NEWS

Decreto CURA ITALIA

Banca Cremasca e Mantovana in aiuto del territorio

  • 19/03/2020
  • Banca Cremasca e Mantovana

 

 

Privati - Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate mutui prima casa (c.d.Fondo Gasparrini)

Il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa (il cosiddetto fondo Gasparrini) è stato istituito, presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con la legge n. 244 del 24/12/2007 che all'articolo 2, commi 475 e ss., ha previsto la possibilità, per i titolari di un mutuo fino a 250.000 euro, contratto per l'acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione per 18 mesi del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà.

Il Fondo sostiene il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.

In occasione dell’emergenza sanitaria per l’epidemia di Coronavirus il Fondo è stato rifinanziato con 400 milioni di euro e, come disposto dall’articolo 54 del Decreto legge 18/20020 (il cosiddetto “Cura Italia”) e successivamente dall'art.12 del dl 23 dell’8 aprile (il cosiddetto “DL liquidità”), la platea dei potenziali beneficiari è stata allargata alle seguenti categorie di beneficiari:

  1. I lavoratori che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);
  2. I lavoratori autonomi e liberi professionisti, inclusi artigiani e commercianti, (per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del Decreto legge n.18/2020) che hanno registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

In base al decreto legge 23/2020, e fino a 9 mesi dall'entrata in vigore dello stesso, l’accesso al Fondo è possibile anche per mutui contratti da meno di 12 mesi.

Restano valide le altre casistiche di temporanea difficoltà economia già precedentemente previste per l’accesso al Fondo, ovvero:

  1. La cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
  2. La cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
  3. La morte o riconoscimento di handicap grave di un titolare del mutuo, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all'80 per cento.

Modulo di richiesta standard predisposto dal MEF (Allegato A.12)

Elenco documenti necessari  (Allegato B.12)

Per poter usufruire di tali agevolazioni è sufficiente scaricare i moduli allegati moduli allegati, compilarli, sottoscriverli ed inviarli accompagnati da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore alla propria filiale di riferimento (anche a mezzo e-mail). Recupera qui i contatti della filale di riferimento

Settore Micro Imprese e PMI

Banca Cremasca e Mantovana , da sempre vicina al proprio territorio ha predisposto a favore dei clienti e dei soci che stanno subendo danni diretti o indiretti causati dalla diffusione del Coronavirus (COVID – 19) il seguente pacchetto di interventi.

In base alla richiesta dovrà essere utilizzato l’apposito modulo corredato da autocertificazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni ed integrazioni, che espliciti il danno subito.

La richiesta e l’autocertificazione debitamente sottoscritte dovranno essere recapitate presso la propria filiale di riferimento oppure inviate via mail all’indirizzo di posta elettronica decretocuraitalia@creman.bcc.it

 

Settore Micro Imprese e PMI

Vengono attuate le seguenti misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19, le quali, su espressa comunicazione scritta secondo l’apposita modulistica correlata ad idonea autocertificazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni ed integrazioni, che espliciti di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia COVID-19, possono avvalersi delle seguenti misure di sostegno finanziario:

  1.  Mantenimento delle aperture di credito a revoca e dei  prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 19.03.2020 sino al 30 settembre 2020 senza possibilità di revoca da parte dell’Istituto.
  2. Proroga sino al 30.09.2020 della scadenza dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale entro il 30.09.2020  (a titolo mero di esempio sconto di cambiali agrarie).
  3. Sospensione del pagamento dell’intera rate di rimborso di mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale scadenti entro il 30.09.2020 sino al 30.09.2020 stesso. E’ facoltà delle imprese di richiedere la sospensione della sola quota capitale dei finanziamenti.

Modulo richiesta

Autocertificazione relativa al possesso dei requisiti di Piccola Media Impresa

Autodichiarazione

Anticipazione sociale dei trattamenti di integrazione salariale ordinario e in deroga ex Covid-19

Banca Cremasca e Mantovana ha aderito alla convenzione e sostiene attivamente l’iniziativa che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza COVID-19 di ricevere un’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel Decreto Legge “cura-Italia” rispetto al momento di pagamento dell’Inps.

La Convenzione ha per oggetto la definizione di una procedura per l’anticipazione  dei trattamenti di integrazione salariale ordinario e in deroga per l’emergenza Covid-19, a favore dei/lle lavoratori/trici di cui, senza che ovviamente ne possano scaturire penalizzazioni nei rapporti creditizi per i datori di lavoro che sospendono l’attività.

L’anticipazione dell’indennità spettante avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla Banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.

L’anticipazione spetta ai/alle lavoratori/trici destinatari di tutti i trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 e dei successivi interventi normativi tempo per tempo vigenti, dipendenti di datori di lavoro che, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid-19, abbiano sospeso dal lavoro gli stessi a zero ore ed abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga, ai sensi degli artt. da 19 a 22 D.L. 18/2020 e delle relative disposizioni di cui agli accordi regionali.

Le nostre filiali sono a disposizione per qualsiasi chiarimento. Recupera qui i contatti della filale di riferimento

Informativa


Fonte: Sito